Una medaglia di dolore
Si avvicina il fischio d'inizio per le olimpiadi a Pechino, e sono tanti gli interrogativi che mi pongo ed ai quali non é facile dare una risposta equa, che tenga in considerazione tutti gli aspetti di questo evento sportivo. Per prima cosa mi chiedo dove sono finite tutte quelle persone che al passaggio della fiaccola hanno dimostrato contro, cosa veramente hanno smosso nelle coscienze della gente, degli sportivi, di tutto quel circo di persone ed affari che ruota attorno alle olimpiadi. Noi nel nostro quotidiano cosa facciamo e cosa faremo per dar voce a coloro che grazie ad un governo come quello cinese, soffrono e muoiono dimenticati da tutti, cosa facciamo per dar loro speranza di giustizia e libertà, cosa facciamo per contrastare un governo dove il valore dell'essere umano conta meno di un chicco di riso. E' proprio grazie a questo evento che ci viene data la possibilità di dimostrare il nostro dissenso a questi governi, boicottando tutto quello che ha odore di olimpiadi, dalle trasmissione televisive a quelle radiofoniche, ai concorsi vari, lanciati da industrie alimentari e altro, ai gadget e tutto il resto. Ma chi veramente puo' fare la differenza, sono gli sportivi, loro dovrebbero boicottare queste olimpiadi dimostrando al mondo che lo sport non é solo competiyione per una medaglia, ma che è una delle tante forme di convivenza tra razze e pensiero, di solidarietà verso chi soffre le ingiustizie di governi che nascondono dietro il dito mignolo tutti i loro abusi di potere sul popolo, governi che usurpano il potere in territori che non gli appartengono, che imprigionano e si dimenticano di te, solo perchè hai espresso pubblicamente le tue opinioni contrastanti a quelle del governo, governi che usano la repressione piu' dura e la violenza per non sentire il dissenso. Non parlo solo del Tibet, ma anche di cinesi costretti dalla paura a tacere le loro vere opinioni. In un paese così lo sport non ha nulla da spartire. Un paese che si è preoccupato dell'inquinamento atmosferico solo in odore di olimpiadi, in un paese che sfrutta e lascia che il suo popolo venga sfruttato dalle multinazionali europee che utilizzano la monadopera a buon mercato, con orari e regolamenti da lager nazista, tutto sfuttato sino all'ultimo respiro. So che per uno sportivo non è facile rinunciare ad un attimo di gloria, ma pensateci, partecipando a queste olimpiadi sarete complici di tutto l'orrore che questo governo indisturbatamente continua a fare, boicottate le olimpiadi di Pechino per la gloria ci saranno altri eventi, ma credo che agire a favore della libertà e della giustizia sia molto di piu' di un attimo di gloria.Passate parola, la parola d'ordine è BOICOTTARE LE OLIMPIADI DI PECHINO, sarà solo l'inizio, tanti altri governi nel mondo sapranno che il popolo dello sport ha una coscienza, e che una medaglia non è così importante, che per il popolo dello sport l'amore per il nostro pianeta e per i suoi abitanti è molto importante. Questa è l'occasione per sentirci partecipi in questo mondo, di sentirci solidali con i meno fortunati e con coloro che ogni giorno vivono nel silenzio il loro dolore e dissenso per paura di ritorsioni e per paura di morire. Basta con le repressioni e le violenze boicottiamo le olimpiadi di Pechino e tutte le manifestazioni in paesi dove il rispetto dell'essere umano e la giustizia vengono calpestati, boicottiamo le olimpiadi di Pechino per dire basta alla violenza alle ingiustizie, allo sfruttamento, boicottiamo le olimpiadi per dire basta ad un mondo dove tutto e tutti girano solo attorno agli affari, calpestando tutto e tutti, boicottiamo le olimpiadi di Pechino per un mondo piu' giusto.
Nionia Ferrara |